Nove grandi nomi escono al taglio dell’Open de España

Diversi grandi nomi del DP World Tour non hanno superato il taglio dell’Open de España sul percorso del Real Club de Campo Villa de Madrid, dove resta in palio il titolo nazionale insieme ai posti per i playoff di fine stagione e a una carta per il PGA Tour 2027.

Ecco i nomi di spicco eliminati dopo i primi due giri.

Patrick Reed (+2)

Un duro colpo per Patrick Reed, che puntava ad allungare il vantaggio su Rory McIlroy nella classifica della Race to Dubai. Con l’eliminazione, potrebbe addirittura perdere la prima posizione. Il motivo è che Eugenio Chacarra, nonostante un dito del piede rotto, lotta per il titolo nazionale davanti al proprio pubblico. Solo una vittoria basterebbe allo spagnolo per superare Reed, mentre un secondo o terzo posto gli permetterebbe di scavalcare McIlroy e salire al secondo posto.

Reed, che sta recuperando dall’infortunio che lo aveva costretto a ritirarsi dal BMW PGA Championship, ha chiuso un’altra settimana senza punti. Il giovedì ha firmato un 73 che gli è costato caro: venerdì ha girato in par (71), ma è rimasto fuori per un solo colpo.

Justin Rose (+2)

Justin Rose aveva chiuso in T18 il Tour Championship sul PGA Tour, ma il suo ritorno in Europa non sta andando bene. È arrivato T51 al BMW PGA Championship e ha poi mancato il taglio del terzo giro all’Alfred Dunhill Links Championship. Ora l’inglese colleziona due tagli mancati consecutivi, dopo un 72-72 che lo ha lasciato a +2 e fuori dal weekend per appena un colpo.

Jayden Schaper (+2)

Dopo un inizio di stagione straordinario, Jayden Schaper sta perdendo slancio. Il sudafricano ha vinto due tornei consecutivi all’inizio dell’anno, l’Alfred Dunhill Championship e il Mauritius Open, ma da allora è arrivato soltanto un T36 a Wentworth. Questa è la sua seconda eliminazione consecutiva e la terza nelle ultime quattro gare. Il suo 73-71 lo ha escluso dal weekend. Prima della settimana era settimo nella Race to Dubai.

Bubba Watson (+3)

Debutto deludente per Bubba Watson nel torneo. Il due volte campione del Masters ha aperto con un 75 (+4) il giovedì, complicandosi subito la vita. Venerdì ha girato 70 (-1), ma non è bastato per qualificarsi. Watson aveva già mancato il taglio la settimana precedente al Dunhill Links.

Tom McKibbin (+3)

Tom McKibbin aveva trovato un’ottima forma con due top ten, un T6 al British Masters e un T5 all’Irish Open, disputati in settimane consecutive. Quel momento si è interrotto: il nordirlandese ha mancato il taglio nelle ultime due gare, dopo essere stato eliminato anche a Wentworth.

Nicolai Højgaard (+4)

Nemmeno un hole-in-one sul terzo buca di venerdì ha salvato Nicolai Højgaard da una striscia negativa. Il danese ha chiuso con il quarto taglio mancato consecutivo sul DP World Tour. Il giovedì ha girato 74 con colpi poco precisi e, nonostante l’ace, venerdì non è riuscito a scendere sotto il par, chiudendo a +4. Prima del via era 100° nella Race to Dubai, quindi dovrà compiere un’impresa per conquistare un posto nei playoff di fine stagione.

Adrian Meronk (+5)

Il vincitore della settimana scorsa all’Alfred Dunhill Links Championship, Adrian Meronk, ha evidentemente accusato il contraccolpo della vittoria. Il polacco ha chiuso il giovedì con un 72, ma venerdì ha firmato un 75 che lo ha eliminato, subito dopo aver conquistato il titolo. Una dimostrazione di quanto sia difficile vincere su questo circuito.

Tyrrell Hatton (+6)

Con Jon Rahm protagonista per la sua decisione di lasciare il LIV Golf, il compagno di squadra del Legion XIII Tyrrell Hatton potrebbe seguirne l’esempio. Per ora, però, l’inglese è concentrato sul DP World Tour, e in Spagna non è andata bene. Un 76 di giovedì ha compromesso tutto, e nonostante un 72 molto migliore venerdì era ben lontano dalla linea di taglio. Per l’inglese si tratta di due tagli mancati consecutivi.

Andy Sullivan (+9)

L’ex giocatore di Ryder Cup Andy Sullivan era nono nella Race to Dubai prima di arrivare in Spagna, nonostante si fosse ritirato dall’Open de France nel suo ultimo impegno. Il suo rientro a Madrid è iniziato male, con un 78 nel primo giro. Il 73 di venerdì ha offerto un lieve miglioramento, ma non è bastato.

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